Nato a Torino il 15 giugno 1952, fin dai
tempi delle scuole superiori mi sono occupato di entomologia. Dopo la
laurea in Scienze biologiche ho iniziato la mia attività presso
l’Ateneo Torinese, in ambito biomedico. Parallelamente, ho continuato
ad occuparmi di ricerche di sistematica, faunistica e biogeografia dei
Coleotteri Curculionidae. Oltre allo studio di materiale personale e di
quello appartenente a vari Musei europei e mondiali, ho effettuato
svariate spedizioni di raccolta, con particolare riferimento all'area
mediterranea ed al Nordafrica. Le ricerche hanno portato alla
pubblicazione di oltre 50 contributi su riviste italiane ed
internazionali. Al momento sono ricercatore presso il Dipartimento di
Biologia Animale e dell'Uomo dell’Università di Torino, ove continuo ad
occuparmi di ricerche sulla sistematica, filogenesi e biogeografia dei
Coleotteri Curculionoidea. I miei principali campi di indagine sono i
seguenti:
Sistematica
e biogeografia della sottofamiglia Molytinae della regione orientale,
con particolare riferimento alla zona di transizione sinica.
La
sottofamiglia Molytinae è una delle maggiori sottofamiglie di
Curculionidae; recenti indagini effettuate principalmente da studiosi
europei nella regione himalayana hanno consentito la raccolta di
migliaia di esemplari. Queste imponenti raccolte consentono di rivedere
dalla base le nostre conoscenze in merito a tale area geografica,
ancora pressoché sconosciuta, e di particolare interesse dal punto di
vista biogeografico storico. Tre contributi sono stati recentemente
pubblicati, altri lavori sono in corso di preparazione, tra cui la
revisione del genere Niphadonyx Schenkling, in cui saranno descritte oltre 35 nuove specie.
Tassonomia e filogenesi della sottofamiglia Lixinae, tribù Cleonini.
Questa
tribù è costituita da circa 80 generi, la cui definizione risale
all’inizio del ‘900. Nel corso degli anni sono stati descritti svariati
nuovi taxa, ma non è mai stato affrontato uno studio complessivo a
livello di genere su base filogenetica. Appare quindi chiaro che la
stessa validità di molti generi, ed i limiti tra alcuni di essi, sono
alquanto dubbi. Ho attualmente in corso una valutazione dei caratteri
di significato tassonomico su cui impostare la revisione filogenetica e
lo studio biogeografico storico, che saranno probabilmente condotti in
collaborazione con il Prof. Robert Anderson, del Museo di Storia
Naturale di Ottawa, Canada; quattro lavori relativi ad alcuni generi
sono stati recentemente pubblicati, ulteriori contributi sono in
preparazione.
Tassonomia del genere Ocladius.
Il genere Ocladius
Schoenherr è composto da oltre 150 specie a principale distribuzione
africana e mediterranea. Si tratta di un genere di antichissima origine
e particolare significato filogenetico, apparentemente basale
all’intera famiglia dei Curculionidi. Per l’insieme delle peculiarità
morfologiche, potrebbe addirittura essere attribuito ad una famiglia a
sé stante. Ho pubblicato alcuni studi, ed ho in stampa una revisione
delle specie della sottoregione arabica, che apparirà nella collana
Fauna of Arabia. Una completa revisione tassonomica è in progetto
Aggiornamento delle conoscenze della famiglia Raymondionymidae.
I
Raymondionymidae sono piccoli Curculionoidea ciechi, ipogei. Sto
effettuando alcuni studi in collaborazione con il Prof. Giuseppe
Osella, dell’Università di L’Aquila. Due contributi alla conoscenza della fauna italiana della famiglia, con descrizione di due nuove specie, una del Piemonte e l'altra del Lazio, sono state recentemente pubblicate.
Oltre
agli studi entomologici, mi interesso anche del mondo vegetale, e nel
corso della mia carriera professionale ho trascorso alcuni anni presso
l’Orto Botanico del Dip. di Biologia Vegetale. Il mio interesse
principale in questo campo è riferito alle Cactacee del genere Gymnocalycium
Pfeiffer, di cui ho in coltivazione un paio di migliaia di esemplari.
Anche in questo campo ho pubblicato vari lavori, tra cui check-list
nomenclaturali, ed ho in preparazione, assieme a colleghi del
Dipartimento di Biologia Vegetale di Torino e dell’Università di
Bremen, uno studio completo sul citato genere.
Poiché
non si vive (per fortuna) di sola scienza, ho vari altri interessi.
Sono molto affascinato da tappeti e tessili tribali antichi, di cui ho
una piccola collezione. Ascolto molta musica blues e rock, ho una
collezione di dischi “live” dei Beatles che conta ormai oltre 1000
vinili e mi diverto a curare il recupero sonoro di vecchie
registrazioni con programmi computerizzati. Sono sposato, ho una
figlia, due gatti, 16 tartarughe acquatiche di varie specie e 5
terrestri; amo la buona cucina e sono un intenditore di birra.